Ciclismo, il Giro d’Italia 2018 fa tappa nel Belice

SPORT. Presentata l’edizione 101 della «corsa rosa». Il 9 maggio partenza da Agrigento e arrivo a Santa Ninfa. DallaValle dei Templi la carovana passerà daMontevago e Poggioreale. Simbolico omaggio ai piedi del Cretto di Burri nella vecchia Gibellina. Adesso c’è anche l’ufficialità, sancita dalla presentazione, avvenuta a Milano il 29 novembre, del Giro d’Italia 2018. La quinta tappa dell’edizione 101 della mitica corsa rosa, in programma il 9 maggio, arriverà a Santa Ninfa, prima volta di un traguardo in provincia di Trapani nella storia più che secolare della competizione ciclistica. La carovana partirà dalla Valle dei Templi di Agrigento e, dopo 152 chilometri, giungerà nella cittadina collinare posta nel cuore della Valle del Belice. Un arrivo fortemente simbolico per la storia del territorio, dal momento che cadrà nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario del terremoto che devastò i comuni della vallata attraversata dal fiume Belice. Per Santa Ninfa si tratta di un risultato di portata storica: un progetto al quale hanno lungamente lavorato vari “attori”: dalla società «Dpv» (azienda torinese sponsor del Giro d’Italia, che ha ai suoi vertici due imprenditori di origini santaninfesi, Angelo Pirrello, che ne è presidente, e Nicola Augello) all’amministrazione comunale, che da subito s’era messa a completa disposizione degli organizzatori affinché si potesse vivere una giornata di sport autentico. Il ritorno d’immagine Per la cittadina il ritorno d’immagine sarà enorme, considerata la diretta televisiva che sarà seguita da milioni di persone in tutto il mondo e per la presenza di migliaia di addetti nella giornata della tappa. Per il sindaco Giuseppe Lombardino «siamo di fronte ad un evento di rilevanza internazionale, un’importante vetrina per tutto il territorio ». Il primo cittadino non ne fa una questione campanilistica: «La tappa interesserà – precisa – buona parte del territorio della Valle del Belice ed è bello pensare che un evento luttuoso quale è stato il terremoto possa essere ricordato grazie allo sport». Le caratteristiche tecniche La tappa, 152 chilometri di saliscendi, potrebbe favorire fughe da lontano di cui potrebbe approfittare, come spesso accade in queste occasioni, qualche outsider: tre gran premi della montagna nel finale, renderanno l’arrivo tutt’altro che scontato. Da Agrigento la carovana seguirà il percorso della statale 115 fino al bivio per Menfi; da lì entrerà nel cuore della Valle, toccando Santa Margherita Belice e Montevago, proseguirà per Partanna e, attraverso la provinciale, per Poggioreale. Dai ruderi del paese si dirigerà al Cretto di Burri, a Gibellina vecchia, e da quel punto affronterà l’ultimo tratto, tra panorami mozzafiato incastonati nelle colline interne su cui domina, da un colle, il castello di Rampinzeri, fino a Santa Ninfa. Attesa tra gli appassionati C’è già grande attesa tra gli appassionati di ciclismo per la possibilità di poter vedere da vicino alcuni dei grandi protagonisti del ciclismo internazionale, tra cui il due volte vincitore del Giro e una volta trionfatore al Tour Vincenzo Nibali. In gara, a sfidare lo «squalo dello Stretto», dovrebbe esserci anche il britannico Chris Froome, quattro volte vincitore del Tour de France (2013, 2015, 2016 e 2017), ma mai della corsa rosa. Il Giro 2018 prenderà il via il 4 maggio da Gerusalemme. Dopo la trasferta in terra d’Israele, la carovana rosa approderà in Sicilia con la quarta tappa, da Catania a Caltagirone (191 km), l’8 maggio. L’indomani, appunto, la tappa che da Agrigento giungerà a Santa Ninfa. Preludio a quella che da Caltanissetta arriverà sulle pendici dell’Etna. Dalla tappa successiva, quella che partirà da Pizzo Calabro, la carovana si muoverà sul continente. L’edizione 101 si concluderà il 27 maggio con la ventunesima tappa: quella nel circuito cittadino di Roma.