Catania “cambia” residenza: «Sto sempre all’Utc»

POLITICA. In Consiglio comunale una pioggia di interrogazioni sul decoro urbano e la pulizia delle strade. L’Ufficio tecnico di via XX settembre è stato «militarizzato» dal sindaco. Arriva la spazzatrice: «Il costo non graverà però sui cittadini con la Tari». Ha spiazzato tutti Nicola Catania. Nella seduta consiliare dell’8 novembre, rispondendo alla fila di interrogazioni relative agli interventi per la pulizia della città e all’uso della spazzatrice, il sindaco se ne è uscito con una delle sue tipiche battute ad effetto: «I consiglieri che da alcuni giorni si recano al Municipio, non mi trovano, perché ormai ogni mattina sono all’Ufficio tecnico. Anzi – ha aggiunto –, approfitto dell’occasione per comunicare formalmente che ho spostato le mie attività, e con esse la mia residenza istituzionale, proprio in via XX settembre» (dove si trovano gli uffici dell’Utc). Un sindaco con l’elmetto, Catania, sempre pronto a seguire da vicino i lavori che si svolgono in città, in particolar modo nelle strutture comunali e nelle strade. Catania ci tiene a mostrarsi operativo, sempre «sul pezzo». Sa bene che quella dei lavori e del decoro urbano è uno degli aspetti più sensibili agli occhi dei cittadini. Da ciò la necessità, evidentemente avvertita come urgente, di «militarizzare » l’Ufficio tecnico, con la sua presenza pressoché quotidiana. Chi vorrà incontrarlo, quindi, non dovrà cercarlo nell’ufficio di gabinetto al primo piano del Palazzo municipale, tra poltroncine damascate e scrivanie in legno, ma nei più polverosi e caotici uffici al piano terra della via XX settembre. Con l’arrivo della spazzatrice, il sindaco ha quindi annunciato «uno spazzamento quotidiano, giornaliero, che sarà effettuato in tutti gli assi viari importanti e, a giorni alterni, anche nella zona nuova del Camarro». Catania s’è poi premurato di precisare che questo nuovo servizio sarà svolto in proprio dal Comune e non sarà quindi inserito tra quelli relativi alla gestione dei rifiuti e dell’igiene garantiti dalla società che se lo è appaltato. In questo modo quindi, non ci sarà un costo aggiuntivo sulla bolletta della Tari che i cittadini pagano. Stazione, pascolo abusivo? Rocco Caracci non è nuovo a interrogazioni pittoresche. Con l’ultima s’è lamentato del fatto che l’antica stazione «Liotta» (di proprietà comunale) sia diventata una sorta di pascolo abusivo, perché un pastore vi porta le pecore: «Basterebbe mettere un cancello », ha chiosato Caracci. «I vigili urbani hanno già redarguito il pastore e stanno provvedendo ad evitare che il fatto si possa ripetere», è stata la risposta del sindaco. Interrogazioni spacchettate A proposito di interrogazioni: nelle scorse settimane la commissione Affari istituzionali presieduta da Giovanna Genco ha terminato l’esame delle modifiche da apportare al regolamento di funzionamento del Consiglio comunale. Un emendamento importante riguarda proprio gli atti di sindacato ispettivo, che, posti ad inizio di seduta, spesso finiscono per impegnare per diverse ore l’aula, impedendo, di fatto, l’esame celere di atti di estrema importanza. La commissione ha quindi fatto suo il «lodo Beninati». Il consigliere indipendente ha infatti proposto, per accelerare i tempi di svolgimento dei lavori consiliari e non ingolfarli, che le interrogazioni vengano «spacchettate» e ad esse sia dedicata una specifica seduta mensile. La proposta è piaciuta e i componenti della commissione l’hanno quindi «affinata»: la durata di tale seduta non potrà superare le due ore; al consigliere interrogante saranno concessi cinque minuti per esporre l’interrogazione; cinque minuti avrà il sindaco per la risposta e tre minuti, infine, saranno concessi ancora al consigliere per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta. Al di fuori di quella seduta, le interrogazioni ammesse dal presidente nelle altre riunioni dell’organo consiliare saranno solo quelle urgenti. La proposta dovrà essere ora ratificata dall’aula.