«Bollette-pazze» dell’Eas, istruzioni per l’uso

Dopo la pubblicazione, sul nostro giornale, dell’articolo relativo alle «bollette-pazze» fatte recapitare dall’Eas nelle scorse settimane, molti lettori ci hanno contattato per avere informazioni aggiuntive. Fermo restando che le associazioni di tutela dei diritti dei consumatori sono a disposizione di tutti i cittadini che volessero eccepire la regolarità di quanto preteso dall’Ente acquedotti siciliani, per venire incontro alle richieste di tanti, pubblichiamo, a seguire, un fac-simile di lettera da utilizzare per la contestazione.
Sono infatti tanti i cittadini che si sono visti recapitare bollette dall’Eas con richieste di pagamento del canone acqua riferiti agli anni passati (2008, 2009, 2010). Queste richieste, come hanno spiegato i legali da noi contattati, sono illegittime perché ormai in prescrizione.  Il concetto giuridico della prescrizione è regolato dall’art. 2934 del Codice civile: “Ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge”. Le bollette sono infatti ricomprese nelle ipotesi stabilite dal legislatore nell’articolo 2948 n. 4 del Codice civile. La citata norma stabilisce che “si prescrivono in cinque anni gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi”. Quindi la richieste di pagamento di bollette per consumi antecedenti i cinque anni, risultano illegittime, se non sono state precedute da un qualche atto interruttivo (precedente richiesta tramite raccomandata A.R.). Una volta appurato che i termini di prescrizione della bolletta sono ampiamente decorsi, sarà necessario contestare l’avvenuta prescrizione. Per contestare una bolletta, si consiglia di inviare una raccomandata oppure una e-mail con la Pec (la posta elettronica certificata) questo è l’indirizzo PEC dell’EAS : direzione.generale@pec.easacque.it 
Nella contestazione dovranno essere spiegati, in maniera precisa ed esplicita, i motivi del reclamo. Dovrà essere allegata alla contestazione anche la fotocopia della propria carta di identità, la ricevuta di pagamento oppure la copia delle bollette che siano state eventualmente ricevute fuori dai termini di legge.
Qui di seguito un modello di lettera da usare per la contestazione delle bollette gentilmente fornitoci dall’UNSIC di Salemi.

Mario Rossi
VIA xxxxx  n° xx
CAP – COMUNE  (XX)

 

Raccomandata A.R.

SPETT/LE
ENTE ACQUEDOTTI SICILIANI
IN LIQUIDAZIONE
Via Imperatore Federico n. 52
90143 – PALERMO

 

Oggetto: UTENTE: mario rossi – MATRICOLA EAS.: xxxxxx Matricola contatore xxxxx
Fornitura servizio idrico/CONTESTAZIONE ADDEBITI

                

Il sottoscritto mario Rossi nato a SALEMI il xx/xx/xxxx e residente a xxxx  in Via xxxx N° x C.F.: xxxxxxxxxxxxxxxx contesta la Vostra fattura del xx/xx/xxxx e precisamente:

Fattura N. xxxxxxxxxxx del xx/xx/xxxx per la fornitura di SERVIZI IDRICI – SALDO ECCEDENZA 2008 di € xxx,xx, inoltrata con Raccomanda N. xxxxxxxxxxx-x del xx/xx/xxxx e notificatami il xx/xx/xxxx

premesso che, ai sensi dell’art. 2948 del Codice Civile, comma 4, i canoni relativi al contratto di somministrazione d’acqua, canone di depurazione e fognario, sono soggetti alla prescrizione quinquennale (cfr Tribunale di Pescara 5 marzo 1999, Tribunale di Tivoli 11 luglio 2007 e Tribunale Superiore delle Acque 23 settembre 1989; Corte di Cassazione 12 febbraio 2008), con la presente, considerato che è ormai decorso il termine di prescrizione della richiesta di pagamento (anno 2008 prescritto il 31/12/2013 – anno xxxx prescritto il xx/xx/xxxx), il sottoscritto fa presente che nulla può essere da Voi presteso.

Certo di avere chiarito la mia posizione, Vi invito a voler desistere da ogni ulteriore pretesa e Vi avviso fin d’ora che qualora la presente non trovasse opportuno tempestivo riscontro, mi vedrò costretto a rivolgermi all’Autorità Giudiziaria competente con Vostro ulteriore aggravio di spese.

Allegati: copia della fattura e copia del documento di riconoscimento

LUOGO, DATA

Distinti saluti