Bollette idriche aumentano, caos al cimitero

AMMINISTRAZIONE. Malumore per i canoni «salati». Annunciato giro di vite sui contatori: «Chi più consuma, più paga». Rincari del 40 per cento, la manutenzione straordinariae i guasti la causa.
Terminata la disponibilità di loculi, si passa alla requisizione temporaneaLa città presa d’assalto da una folla interminabile di turisti, per le attività natalizie, organizzate da associazioni ed amministrazione comunale con il programma «Un Natale coi fiocchi». Un buon inizio per i calatafimesi e per il primo cittadino Vito Sciortino, che non nasconde la sua soddisfazione per l’ottima sintonia tra amministrazione e volontariato locale, che ha portato in città decine di migliaia di turisti. Tanti i temi «rognosi» Fin qui ciò che rende tutti soddisfatti. Sono altre le note dolenti, con l’amministrazione Sciortino alle prese, in queste settimane, con la questione relativa all’acquedotto e quella del cimitero comunale, che animano il dibattito politico d’inizio anno. Questione acquedotto Dall’inizio dell’anno sono in distribuzione le bollette relative al pagamento del canone dell’acquedotto comunale per il 2017, con scadenza gennaio 2018. I cittadini troveranno la bolletta più pesante con un aumento di 68 euro, passando dalle 164 euro del 2016 alle attuali 232, con un aumento netto di circa il 40 per cento. L’amministrazione, con una dettagliata nota dell’11 gennaio, ne ha spiegato le motivazioni. Innanzitutto ha precisato che saranno possibili dilazioni e rateizzazioni per il pagamento. I costi sono dovuti essenzialmente a tre voci: il servizio acquedotto che comprende l’acquisto dell’acqua dalla società «Siciliacque», la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete, il personale, il servizio autobotte; il servizio fognatura, che ingloba i costi della manutenzione ordinaria e straordinaria della rete fognaria; e il servizio di depurazione che comprende i costi dei due impianti di depurazione che si trovano nelle contrade Carabona e Sasi. Il 2017 è stato segnato da numerosi disagi nella distribuzione idrica, legati al consueto guasto delle pompe sommerse dei pozzi e alla «Sicilacque », che per dei lavori di manutenzione alla sua rete ha ridotto la fornitura di acqua. Una pillola piuttosto amara per i calatafimesi che l’amministrazione tenta di addolcire comunicando l’avvio della gara per l’installazione dei contatori di nuova generazione che consentiranno la misurazione effettiva del consumo, escludendo il passaggio dell’aria. «Chi più consuma, più paga», questo è il motto. Difficile prevedere quando entrerà in vigore questo nuovo servizio, ma certamente sarà un evento epocale per la città, segnata da più di cinquant’anni da un iniquo pagamento delle bollette tra le famiglie a cui nessuna amministrazione, in passato, ha potuto o voluto porre rimedio. Cimitero comunale «La disponibilità dei loculi comunali è totalmente esaurita ». Secco e netto l’avviso del sindaco Sciortino. Certificata quindi l’emergenza, il primo cittadino, per garantire la sepoltura dei defunti, è stato costretto a procedere alla requisizione della quarta fila di loculi nei quali non vi sia stata alcuna tumulazione di salma. La requisizione durerà fino alla costruzione dei nuovi loculi per i quali è già stata attivata la procedura di gara. Una emergenza che ciclicamente tutte le amministrazioni, almeno una volta, si ritrovano a dover affrontare. Una situazione degenerata negli anni per il totale disinteresse della politica e degli uffici preposti nel regolamentare la gestione del cimitero, dove vige una pressoché totale anarchia urbanistica e gestionale delle aree e dei loculi per l’assenza di regole certe e condivise. Per cui, nonostante sia risaputo praticamente da tutti che nel vecchio cimitero esistono migliaia di singoli loculi ed aree abbandonate, mai nessuno ha posto in essere una concreta e risolutoria iniziativa. Pietro Bonì