Bilancio approvato, ma maggioranza a pezzi

POLITICA. L’aula dà il via libera allo strumento finanziario 2017, ma Balsamo si astiene e Plaia è assente. In piena estate il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previone 2017. Una sorta di miracolo, considerato che erano ormai tre anni che a Gibellina il preventivo veniva approvato con un anno di ritardo, quando ormai le spese erano state tutte impegnate, quantomeno quelle obbligatorie per legge, quali ad esempio il pagamento degli stipendi ai dipendenti e quelle per gli interventi finalizzati ad evitare danni all’ente o pericoli per la pubblica incolumità. In quelle occasioni, l’aula si era quindi trovata davanti un previsionale che di fatto era un consuntivo, limitandosi a prenderne atto. Di conseguenza il potere di indirizzo politico del Consiglio era stato praticamente azzerato. I meriti dell’assessore Quest’anno il nuovo assessore al Bilancio, Maria Corvitto, s’è messo d’impegno, riuscendo a chiudere lo strumento finanziario con un ritardo di pochi mesi rispetto alla scadenza di legge (31 marzo), ma pur sempre entro l’anno solare. Meriti che ha voluto sottolineare il sindaco Salvatore Sutera, che li ha però equamente suddivisi con la nuova responsabile dell’Area Finanziaria, Giuseppina Bonanno, che da pochi mesi ha sostituito Luigi Calamia. «Un segno di speranza – l’ha definito, in maniera quasi curiale, Sutera – verso la normalizzazione dell’ente». Il sindaco s’è poi soffermato «sulla sostenibilità delle spese nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica» ed ha evidenziato l’incidenza sulle politiche di bilancio del Fondo crediti di dubbia esigibilità e dei debiti fuori bilancio. Fondamentale, per il primo cittadino, nella salvaguardia dei conti, è stato «il lavoro di recupero delle entrate non riscosse delle annualità precedenti». Il peso dei debiti I debiti costituiscono di fatto una zavorra per il Comune. Così come i crediti di dubbia esigibilità. In entrambi i casi si tratta di quasi 350mila euro (348mila per la precisione), che finiscono, come ha evidenziato Sutera, «per sottrarre risorse per i servizi ai cittadini». Il sindaco, ad un certo punto, ha anche esercitato una sorta di moral suasion nei confronti dell’aula, quando ha ricordato che «il mancato rigore finanziario potrebbe portare al dissesto, con conseguenze per i cittadini, che pagherebbero l’aliquota massima dei tributi comunali, e per i dipendenti, che rischierebbero il posto di lavoro ». Un ammonimento vero e proprio. Per Sutera, quindi, è un titolo di merito «riuscire ad assicurare gli stessi servizi con meno risorse rispetto al passato e senza aumentare le tasse». Obiezioni e “mal di pancia” La minoranza non s’è fatta però “commuovere” dalle parole del sindaco ed ha votato contro. Qualche “mal di pancia” s’è poi registrato dentro la maggioranza. Daniele Balsamo (che da tempo ha perso l’assessore di riferimento, Gioacchino De Simone, dimessosi in polemica con il sindaco assieme a Camizzi e Zummo alcuni mesi fa) s’è infatti astenuto. Balsamo, nello specifico, ha contestato la mancata riduzione della Tari (la tassa sui rifiuti) e l’esiguità degli incentivi per il compostaggio e la raccolta differenziata. Su quest’ultimo punto, l’assessore Corvitto ha però replicato «che per gli incentivi in bilancio è previsto una stanziamento di duemila euro ». Maggioranza “scollata” Che la maggioranza uscita dalle elezioni del 2015 non esista più è comunque un dato di fatto. Alla posizione “critica” di Balsamo va infatti aggiunta quella dell’ex capogruppo Nino Plaia, puntualmente assente, da tempo, alle sedute consiliari. Anche lui ha infatti perso l’assessore di riferimento (Nicola Camizzi). Il nuovo pa-sdaran del gruppo che sostiene il sindaco è ormai il neocapogruppo Francesca Barbiera.

Summary
Bilancio approvato, ma maggioranza a pezzi
Article Name
Bilancio approvato, ma maggioranza a pezzi
Description
Conseguenza dell0 scontro politicoche portòalle dimissioni tre assessori Il sindaco: «Garantiti i servizi ai cittadini nonostante la penuria di risorse»
Author
Publisher Name
Belice C'è
Publisher Logo