Beni confiscati. Approvato il regolamento

Il Comune di Partanna si è dotato di un regolamento che disciplina le procedure, le modalità, i criteri e le condizioni per la destinazione e l’utilizzo dei beni confiscati alla mafia. La delibera è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Il regolamento prevede l’utilizzazione a fini sociali dei beni confiscati alla criminalità organizzata facenti parte del patrimonio comunale (nella foto un terreno confiscato). L’intento è quello di trasformare proprietà e terreni in uno strumento di sviluppo e di riscatto del territorio. «Abbiamo ritenuto opportuno – ha precisato in aula il sindaco Catania – non lasciare all’arbitrio del singolo sindaco, dell’assessore o della Giunta in carica, anche se la norma lo prevede, le scelte da operare in tal senso, ma abbiamo deciso di aprire alla più ampia condivisione». Catania ha annunciato l’intento di trasmettere agli altri sindaci dei comuni facenti parte del Consorzio trapanese per la legalità e lo sviluppo (di cui lo stesso è presidente), il regolamento, affinché anche l’ente sovracomunale si doti di uno strumento organizzativo e di programmazione per l’affidamento dei beni confiscati. «Per una volta – ha commentato soddisfatto il presidente di commisione Francesco Cannia – siamo stati d’esempio».