Belice c’è tra i banchi di scuola

IL CORSO DI GIORNALISMO ALLA SCUOLA ELEMENTARE «VINCENZO LANDOLINA» DI MISILMERI (PALERMO)
«Belice c’è» torna a girare tra i banchi di scuola. Avviene alla elementare «Vincenzo Landolina» di Misilmeri (provincia di Palermo), dove si sta tenendo un corso di giornalismo rivolto ai giovani studenti delle quarte e quinte all’interno di un progetto di didattica extra-curriculare che mira alla trasmissione di competenze interdisciplinari come il saper scrivere e leggere, l’uso di una semplice terminologia in lingua inglese (le cosiddette cinque w del giornalismo, le cinque domande alle quali un articolo deve rispondere), la matematica (righe e caratteri), la comunicazione (attraverso l’intervista), l’uso delle tecnologie (nella predisposizione di un articolo), la cittadinanza attiva (fair-play al campo sportivo). Le lezioni sono «frontali». A queste si sono aggiunte le interviste che gli studenti hanno realizzato con i rappresentanti istituzionali della Figc, al locale centro sportivo con i dirigenti, l’allenatore e i calciatori della «Don Carlo Misilmeri», al sindaco e all’assessore all’Istruzione.
«Gli studenti – spiegano i docenti che li seguono – hanno frequentato il corso con molto entusiasmo e, pur provenendo da classi diverse, hanno saputo collaborare in modo attivo per il raggiungimento di un obiettivo comune. Riteniamo molto importante avvicinare i giovani alla lettura e all’informazione affinché possano maturare un’opinione personale dei fatti e sviluppare una coscienza critica costruttiva».
Il referente del progetto è Fabio Cardinale. I tutor sono Gaetana Benigno, Maria Luisa Custode e Maria Antonietta Benanti. L’esperto è Valentino Pietro Sucato.
Non è la prima volta che «Belice c’è» finisce tra i banchi di scuola. Era già successo nel 2006, al comprensivo «Garibaldi» di Salemi; poi ancora nell’anno scolastico 2009/2010, quando la redazione del giornale organizzò un corso di giornalismo al liceo classico «Francesco D’Aguirre» di Salemi, e infine nel 2015, con un corso tenuto all’Istituto comprensivo «Luigi Capuana» di Santa Ninfa. È però la prima volta che la testata passa i confini del territorio belicino e giunge nel palermitano. Si tratta certo di un riconoscimento importante per Belice c’è e per tutti coloro che vi lavorano, dai redattori ai collaboratori, compresi i distributori.
Per il dirigente scolastico della «Landolina», Matteo Croce, l’Istituto si caratterizza «per i molti progetti che porta avanti, con un occhio rivolto alla formazione educativa e civica degli studenti e un altro all’acquisizione di competenze che un giorno potranno anche spendere nel mondo del lavoro». Tra i progetti c’è anche quello denominato «Noi la pensiamo così («piccoli giornalisti crescono»).
Gaspare Baudanza