Apre in città l’Istituto Tecnico per le costruzioni

Nel novembre del 2017 la città di Calatafimi assisteva impotente alla chiusura definitiva della sezione staccata dell’Istituto professionale «Mattarella Dolci »: le tre classi rimaste si trasferivano a Castellammare del Golfo, sede centrale dell’Istituto, presso i locali dell’ex Liceo classico. Vane le proteste dei genitori, vani i tentativi per bloccare il trasferimento. L’esiguo numero dei discenti e la necessità di razionalizzare le spese imponevano alla dirigente tale scelta. Calava sulla città un altro velo di pessimismo. L’immensa struttura di proprietà dell’ex Provincia rimaneva vuota, con l’incubo dell’abbandono e del conseguente degrado. Nel frattempo, dalla vicina Alcamo rimbombavano le voci di un possibile trasferimento del Liceo linguistico «Fazio Allmayer» a Calatafimi per l’anno scolastico 2018-2019. Prospettiva delineata dalla volontà del commissario straordinario del Libero consorzio di Trapani (la ex Provincia), Raimondo Cerami, non più disponibile, per carenza di fondi, a pagare la somma di 206mila euro per l’affitto di locali privati. Scelta complicata ed economicamente poco praticabile stante il numero di studenti che ammonta a 700, che da Alcamo e dai centri limitrofi, dovrebbero trasferirsi a Calatafimi; ci vorrebbero almeno 13 autobus di linea ed i fondi necessari per gli abbonamenti. La questione è ancora aperta e si gioca nei meandri delle istituzioni alcamesi. Il Tecnico per le costruzioni Ma un’altra notizia fionda prepotente in città: il Ministero dell’Istruzione, con un decreto del 2 febbraio a firma del ministro Valeria Fedeli, ha reso pubblico l’elenco di altre 92 scuole ammesse alla sperimentazione del diploma in quattro anni, che si aggiungono alle cento pubblicate in precedenza. Tra queste figurano, in provincia, una a Marsala e una ad Alcamo, con l’Istituto Tecnico economico e tecnologico «Girolamo Caruso». La sede del corso sarà a Calatafimi, con l’indirizzo «Costruzioni, ambiente e territorio». Nel primo anno sarà costituita una sola classe di venti alunni, selezionati, in caso di esubero di domande, attraverso un test di ammissione. Il 20 per cento sarà riservato alle donne ed il 10 per cento a soggetti con disabilità fisica o bisogni educativi speciali. Una opportunità in più per le famiglie calatafimesi. Sul sito della scuola si può già visionare la proposta educativa. In totale sono 192 le scuole ammesse alla sperimentazione in tutta Italia: 85 sono al Nord, 43 al Centro, 64 al Sud e nelle Isole. Una sperimentazione preludio di una rimodulazione nei prossimi anni dell’intero sistema scolastico italiano. La palestra di Sasi Preso atto del trasferimento delle classi dell’Istituto superiore «Mattarella-Dolci» in altra sede, il sindaco Sciortino ha chiesto l’affidamento della palestra e dei locali di pertinenza dell’immobile per consentirne l’utilizzo alle associazioni sportive del territorio. Il 30 gennaio, il dirigente responsabile del Libero consorzio, Diego Maggio, ha espresso parere favorevole inviando uno schema di accordo per la concessione della struttura fino al 31 agosto 2018. La Giunta comunale ha quindi approvato, il primo febbraio, la delibera che formalizza l’accordo. Da circa un decennio le varie amministrazioni comunali hanno tentato invano di utilizzare la bella ed efficiente struttura sportiva, poco utilizzata dalla scuola e quasi lasciata in abbandono. Burocrazia e veti incrociati ne hanno sempre impedito l’utilizzo. Sarà forse la volta buona per poter dare spazio alle esigenze delle varie società sportive calatafimesi che operano nella pallavolo, nel basket e nel calcio a cinque. Pietro Bonì