Al Centro per le famiglie Domande entro 18 maggio

Una struttura nella quale i genitori possono educare ed educarsi. Il Comune di Vita, grazie al Piano di azione e coesione nazionale e all’interesse dell’assessore ai Servizi sociali Nicola Sanci (nella foto), è entrato a far parte del Piano di intervento per l’infanzia elaborato dal Distretto-socio sanitario di cui è capofila il Comune di Mazara del Vallo. Il piano prevede l’apertura di un Centro per bambini e famiglie rivolto a bambini di età compresa tra i tre mesi e i tre anni. Il Centro prevede la fruizione continuativa del servizio da parte dei bambini, insieme ad un genitore o ad un altro adulto accompagnatore indicato dal genitore, e offrirà un sistema di opportunità educative che favoriscano, in stretta integrazione con le famiglie, «l’armonico, integrale e pieno sviluppo dei più piccoli». Il servizio è rivolto a dieci bambini, con priorità per quelli residenti a Vita, e avrà una durata, per il primo anno di apertura, di undici mesi, a partire presumibilmente dal prossimo mese di giugno. Per accedervi, gli interessati dovranno presentare una domanda (redatta e sottoscritta su un apposito modulo reperibile presso l’Ufficio Servizi sociali del Comune o tramite il sito web dell’ente) all’Ufficio Protocollo del Municipio entro le ore 12 del 18 maggio. Dopo quella data sarà redatta la graduatoria. Avranno priorità all’ammissione bambini diversamente abili o in situazione di disagio socio-culturale. Le famiglie con un «Iseee» (l’indicatore della situazione economica) pari o inferiore a settemila euro saranno esentati dal pagamento della quota mensile. Negli altri casi la retta sarà di 10 euro al mese. Il centro si trova in via valle del Belice. Il programma nazionale dei servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti è stato gestito dal Ministero dell’Interno, che ha «girato» le risorse economiche, tramite le regioni, ai distretti socio-sanitari. I soldi stanziati sono stati destinati a Calabria, Campania, Puglia e Sicilia: quattro regioni meridionali che presentanno una grave carenza di strutture destinate alla cura dell’infanzia e della vecchiaia. (a.m.)