A teatro «Selinus» inizia la stagione

Nove spettacoli domenicali pomeridiani e quindici mattutini per la stagione teatrale del «Selinus » ideata e realizzata dal «Teatro Libero» di Palermo e diretta da Beno e Luca Mazzone. A inaugurarla sarà, il 29 ottobre, «Non una di meno » di Manlio Marinelli (per la regia di Lia Chiappara), liberamente tratto da «Le troiane » di Euripide. Il cartellone presta particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea: dagli artisti siciliani Ture Magro e Flavia Gallo, che esplorano la cultura mafiosa con un singolare taglio intimo e domestico in «Malanova» (17 dicembre), o ancora con «All new people» (il 4 marzo) di Zach Braff, fino alla riscrittura dei «Promessi sposi», con «Questo matrimonio non s’ha da fare» (19 novembre) a firma del Teatro «Akròama», passando dalla musica popolare di Rosa Balistreri, nell’omaggio «La cantatrice del sud» (3 dicembre), della compagnia «La strummula » di Catania formata da Laura Giordani e Mimmo Aiola. A seguire «Les Jumeaux » (21 gennaio), un percorso teatrale e musicale tra teatro di strada e fisarmonica; «A number» (il 4 febbraio), «Uno che conoscevo» (il 18 marzo) e «The aliens» (l’8 aprile). «La stagione 2017/2018 del “Selinus” – spiegano i direttori artistici Beno e Luca Mazzone – rispecchia l’idea di un teatro per la comunità che permetta al territorio di confrontarsi con la drammaturgia, con i classici e con la musica colta e popolare. Un teatro pubblico che svolge una funzione di formazione e di coscienza, luogo d’incontro e scambio di idee, di opinioni, che metta in connessione i giovani con i temi della cultura, dell’impegno e della coscienza civile». Il «Teatro Libero », a detta dei Mazzone, «in questi anni ha immaginato un nuovo modello di teatro dei territori, di teatro comunale che svolge una funzione pubblica promuovendo una forte sinergia con gli enti locali. Ecco perché – aggiungono – da anni la programmazione del “Selinus” ha un’importante sezione dedicata alle scuole, con momenti di riflessione, di dibattito, di visione degli spettacoli e di successivo approfondimento». (Nella foto in alto Beno Mazzone)