A Calatafimi la Giunta «azzerata», Sciortino «rimpasta»

Il sindaco Vito Sciortino è tornato al lavoro dopo essersi reinsediato al suo posto, alla presenza del segretario comunale Leonardo Lo Biundo, in seguito al decreto cautelare emesso dal presidente della prima sezione del Tar di Palermo, con il quale è stata sospesa la decadenza del primo cittadino in attesa della sentenza definitiva. Ma a metter una pietra tombale su questa vicenda ci ha pensato la Regione, nello specifico l’Ars, che con la legge 7 del 5 maggio ha fatto un passo indietro dichiarando inapplicabile quanto previsto dalla stessa Assemblea con una norma dell’anno scorso che aveva finito per determinare la decadenza di diversi sindaci. Un pasticcio bello e buono quello provocato dalla Regione, che aveva innescato una serie di polemiche con l’Anci, l’associazione dei comuni, e una serie di ricorsi al Tar da parte dei sindaci decaduti. Ritorna quindi il sereno nell’amministrazione comunale, ma i danni causati da questa vicenda sono notevoli. L’incertezza politico-istituzionale non ha permesso una regolare attività amministrativa, in un momento delicato di programmazione dell’attività estiva. «Azzerata» la Giunta Intanto il 15 maggio, con propria determinazione, il sindaco ha azzerato la Giunta comunale assumendo personalmente tutte le deleghe, in attesa della nomina dei componenti del nuovo esecutivo. Escono quindi il vicesindaco Caterina Verghetti e gli assessori Pietro Cannizzaro, Gioacchino Tobia e Aldo Marchingiglio (quest’ultimo nominato il 19 giugno 2015 dopo le dimissioni di Rosario Vivona). Sciortino in un nota ha ringraziato gli assessori «per l’impegno, la dedizione e l’abnegazione espressi nello svolgimento delle attività istituzionali afferenti le attribuzioni loro conferite». Via al nuovo esecutivo «La decisione di azzerare la Giunta – sottolinea il sindaco – è stata presa dopo aver valutato la necessità di ridare impulso all’azione amministrativa, rafforzare la rappresentatività dell’organo esecutivo stante l’intervenuta decadenza del Consiglio comunale ed implementare il perseguimento degli obiettivi strategici contenuti nel programma ». L’azzeramento della Giunta, ha dato nuovo impulso ai vari gruppi politici, determinando una accelerazione degli incontri per trovare l’equilibro nella scelta della nuova compagine amministrativa. Le forze in campo rimaste sono il Pd, l’Udc, Ncd ed il movimento «Politica e valori». Alla fine la «quadra» è stata trovata sui nominativi di Maria Gandolfo (Partito democratico), Emanuela Fanara (Udc) Gioacchino Tobia (Alternativa popolare) e Roberto Palmeri (un tecnico «espressione della società civile e dell’associazionismo », come viene definito, individuato e scelto direttamente dal sindaco). Fuori dai giochi è rimasto invce il movimento civico «Politica e valori » dell’ex presidente del Consiglio comunale Salvatore Lanza. Va invece sottolineata la conferma di Tobia e l’ingresso della ex consigliera «dem» Maria Gandolfo. Sciortino s’è detto «molto soddisfatto » per le scelte operate dalle formazioni politiche ed è convinto che «la nuova Giunta, nel positivo solco della precedente, saprà rispondere alle tante aspettative». E per questa ragione «merita un’ampia apertura di credito ». Per il sindaco «la nuova Giunta parte con lo svantaggio di doversi misurare con l’ottimo lavoro svolto dalla precedente, ma si avvantaggia del valore competitivo rappresentato dal supporto delle formazioni politiche e dei gruppi organizzati che dovranno dispensare gli stimoli necessari». Nei giorni successivi sono state conferite le deleghe. Pietro Bonì