Bilancio partecipato. Scelte già fatte o no?

Anche quest’anno il Comune ha predisposto il bilancio partecipato, che ha lo scopo di far partecipare attivamente i cittadini nelle scelte decisionali relative ad alcuni ambiti. Ciò che prevedono i regolamenti attuativi è la convocazione di assemblee nelle quali cittadini, associazioni, aziende del territorio si riuniscono per confrontarsi, non solo gli uni con gli altri, ma anche con l’amministrazione, e alla fine decidere. A Partanna, però, questo importante passaggio rischia d’essere “sorvolato”. Da quanto emerso dall’avviso pubblicato sul sito del Comune, il 2 per cento dei fondi concessi annualmente dalla Regione, che quest’anno è pari a 9mila euro, sarebbe già destinato ad attività di comunicazione istituzionale; socio- culturale; occupazionale, della formazione professionale e dello sviluppo del territorio; alla sicurezza urbana e alla repressione dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. Il rischio è quello di una forte limitazione della democrazia partecipativa. In teoria infatti sarebbero stati “già” destinati 732 euro all’acquisto di due telecamere da installare all’interno della sala consiliare per migliorare la diretta streaming delle sedute; 1.250 euro per l’acquisto di un «routerboard » che servirà a migliorare la funzionalità del wi-fi pubblico; 600 euro per l’acquisto delle collezioni annuali degli articoli pubblicati, dal 2013 al 2016, «sui più importanti periodici siciliani», e riguardanti Partanna; 300 euro per l’acquisto di un televisore di 65 pollici, da utilizzare per le comunicazioni istituzionali, da impiantare in luoghi pubblici; 1.952 euro per l’abbonamento al servizio online del «Sistema leggi d’Italia »; 915 euro per il rinnovo dell’affiliazione al progetto co-working; 1.300 euro da destinare a tre giornate di formazione; ed infine 1.700 euro per l’acquisto di una telecamera per arginare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Nonostante la totalità della cifra sia stata destinata (con i 251 euro rimanenti si acquisteranno dei tablet per la Casa dei fanciulli), il Comune ha comunque invitato a presentare «eventuali proposte o preferenze ». Valentina Mirto