Nella seduta del 28 novembre l’aula ha anche approvato (sempre all’unanimità) il «Paes», il cosiddetto «Piano di azione per l’energia sostenibile». Un atto che consentirà al Comune la partecipazione ai bandi per la concessione di agevolazioni per la riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche di proprietà dell’ente. Ad esporre il Piano al Consiglio sono stati il responsabile dell’Area tecnica, Vincenzo Morreale, e il professionista esterno incaricato della sua redazione, l’ingegnere Salvatore Marchese. Quest’ultimo ha spiegato che, dai dati in suo possesso, Santa Ninfa può considerarsi un Comune «verde», soprattutto per via della massiccia presenza di impianti fotovoltaici privati. Marchese ha quindi suggerito di implementare l’utilizzo del fotovoltaico e puntare sulla mobilità elettrica, tenuto conto anche del fatto che l’Enel, nel 2018, stanzierà finanziamenti appositi per l’installazione delle colonnine elettriche per la ricarica delle autovetture non inquinanti. Il «Paes» non a caso si fonda sul cosiddetto «Patto dei sindaci», sottoscritto nel 2008 e finalizzato alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. L’aula ha infine approvato le ultime variazioni di bilancio dell’anno. Stavolta la delibera è passata a maggioranza, con il voto contrario dei tre consiglieri di minoranza presenti. Un battibecco tra la Pipitone e il sindaco Lombardino ha caratterizzato la discussione. La Pipitone ha chiesto ripetutamente di conoscere le motivazioni politiche sottese all’atto, temendo che potesse nascondere «nuove tasse ». Il sindaco ha risposto che si trattava «dell’ultima variazione, che conclude un iter virtuoso, con il bilancio approvato tra i primi in Sicilia e segno di una programmazione efficiente». Nessuna tassa per i cittadini, s’è premurato di chiarire. I 300mila euro di nuove entrate, come ha spiegato il segretario Vito Bonanno, e sui quali s’era appuntata l’attenzione della Pipitone, derivano dagli accertamentio Imu degli anni precedenti.