L’aula ha determinato la misura dell’assegno mensile corrisposto al presidente. Il Consiglio comunale, nella seduta del 23 maggio, ha approvato la delibera che stabilisce la misura dell’indennità di funzione del presidente Internicola e dei gettoni di presenza per la partecipazione alle sedute d’aula e di commissione. La delibera ha ricevuto il placet della sola maggioranza consiliare, dal nomento che i consiglieri di opposizione erano assenti. L’indennità del presidente Secondo la legge del 2000, al presidente delle assemblee consiliari spetta una indennità mensile di funzione che è pari al 45 per cento di quella del sindaco. L’indennità viene commissurata all’entità demografica del Comune. Nel caso di Vita al presidente (come d’altronde agli assessori) spetta quindi un assegno mensile lordo di 658 euro. Questa somma viene automaticamente dimezzata nel caso in cui l’amministratore sia un lavoratore dipendente non in aspettativa, ed è il caso del presidente Internicola. Il gettone di presenza Confermata anche la misura del gettone di presenza: poco meno di 20 euro lordi a seduta (19,52 per la precisione). Un gettone che i consiglieri percepiranno per la partecipazione alle sedute d’aula e a quelle delle commissioni, che nel caso di Vita sono, oltre a quelle obbligatorie per legge (ossia la commissione elettorale e quella per la formazione degli albi dei giudici popolari), quella consultiva permanente di «studio» (di cui fanno parte anche dei cittadini). I lotti dell’Area «Pip» Approvata all’unanimità anche la delibera sull’assegnazione dei lotti dell’Area artigianale. Il Comune aveva pubblicato un bando per l’assegnazione di un’area della zona Pip. Assegnazione avvenuta in favore della ditta «Giuseppe Pedone». Il presidente Internicola ha quindi proposto l’assegnazione degli altri quattro lotti disponibili, da poco ultimati, a coloro che hanno fatto richiesta per il primo lotto, tenendo conto sempre dei requisiti. In tal modo, su cinque richieste pervenute rimarrà fuori una sola ditta. La proposta di Internicola è quindi passata all’unanimità. Considerazioni sulla festa Prima che si concludesse la seduta il sindaco Filippa Galifi ha espresso le sue considerazioni sulla festa che la città si apprestava a vivere. «Uno dei pochi frammenti rimasti della nostra storia – ha detto – è la festa in onore di Maria Santissima di Tagliavia, tanto cara ai vitesi. La festa rappresenta un momento di aggregazione sociale, dal momento che vi partecipa tutta la comunità, anche nel lungo periodo della preparazione, che culmina nella sflilata folkloristica nella quale rivivono usi e costumi dei tempi che furono. L’evento – secondo la Galifi – è inoltre una grande occasione di attrazione turistica, forse l’unico momento di visibilità del nostro paese per fatti positivi. Lo scorso anno – ha precisato il sindaco – i ceti organizzatori non hanno beneficiato di alcun contributo. Oggi questa amministrazione vuole incoraggiare quanti mettono a disposizione fatica, risorse personali e tempo per realizzare la festa, con un piccolo contributo che può essere considerato il lievito a fronte delle notevoli spese che comporta la realizzazione della festa». Il Comune, in sintesi ha stanziato in bilancio le somme per i contributi che riguardano giochi pirotecnici, manifesti, luminarie, ed è pronto, in base alle diponibilità di bilancio, a stanziare un contributo nei confronti degli organizzatori della festa. A sottolineare l’importanza della manifestazione è stato anche Giuseppe Renda, che si è detto favorevole all’ausilio economico: «Tutti – ha detto – siamo legati, fin dalla nascita, a questa festa. Il mio auspicio è che sia accresciuta». Agostina Marchese